- 10/3/2002; 8:33:41 AM -
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Retine in rete: il calembour non è troppo sottile ma rende bene l’idea. L’Olimpia Milano ha uno zoccolo duro di tifosi che la supportano. In molti modi diversi. Oltre all’originale (www.olimpiamilano.com), quattro sono i siti Internet sulle Scarpette Rosse, gestiti da affezionati. Una ricchezza per la Milano dei canestri. L’utente che ne digiti l’indirizzo, ha la possibilità di sentire il polso del pubblico e comprendere gusti e aspettative della tifoseria. La libera iniziativa viaggia a braccetto con la libera informazione ed ecco che il tifoso intraprendente (e preparato) si getta nell’impresa di affiancare la formalità del sito ufficiale.
Dice Matteo Refini, fondatore di “Ioelolimpia.com”, il primo, il sito storico: “Ho l’età di Kidd, gioco a basket come Baldi e cinque anni fa mi sono chiesto cosa potessi fare per la squadra, senza attendere che la squadra facesse qualcosa per me. Milano era in crisi, erano finiti i tempi d’oro di Basket Time in edicola e pensavo che questo potesse essere un modo, per quanto artigianale, di colmare la lacuna”. Da allora è diventato il riferimento di tutti i tifosi informatizzati che voglio essere informati. “Mi costa circa 600 euro l’anno, più per l’abbonamento, i viaggi e le telefonate che per le spese per dominio e provider”.
“I nostri conti tendono allo zero”, continua Riccardo Salbego, che, con l’amico Gabriele Giannini gestisce “Pianeta Olimpia” (pianetaolimpia.135.it oppure www.pianetaolimpia.too.it): usiamo spazio web gratuito ma l’impegno maggiore sta nel tempo per intervistare e raccogliere informazioni”.
“Ehi, Cappy!” (http://web.tiscali.it/mscarfiello/index.htm) è un altro punto di riferimento per il tifoso. Marcello Scarfiello è il webmaster che ha preso ispirazione dalla celebre frase di Tacchini “Cappy, ma chi mi hai comprato?” pronunciata all’inizio della passata stagione. E’ un sito satirico ed autoironico, del tifoso stanco che esprime scherzando il proprio malumore per la squadra che perde. Chi sfotterà, ora, se si ricomincerà a vincere?
Più rispettoso l’ultimo in ordine di apertura, www.digilander.libero.it/sempreforzaolimpia: Stefano Farina è un ragazzo di 25 anni che ha atteso che Corbelli salvasse la squadra prima di aprire il sito. “Scaramanzia…”, dice. Il fatto che scenda ogni domenica da Almè (Bg) va solo a suo credito.
C’è mercato per quattro siti diversi? “Cerchiamo di esprimere la nostra fantasia ed il nostro attaccamento per la società diversificando il prodotto”, dice Salbego. “Proviamo a sostituirci alla stampa tradizionale, a volte rigida e lontana dallo spirito dei tifosi”.
C’è anche qualche iniziativa “extra” nelle loro intenzioni: merchandising, organizzazione di trasferte, tornei tre contro tre. Conclude Refini: “La migliore soddisfazione? Vedere quanta gente sia venuta alle partite con il cartello ‘Non mollare mai!’ che avevo messo in rete da stamparsi in ufficio…”.
Enrico Maria Corno
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