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Marco Carraretto, il dottore in Economia che non sa nulla di questioni amministrative

pubblicato 13 gen 2016, 06:51 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 13 gen 2016, 06:53 ]

Oggi ho letto questo articolo in cui alcuni ex senesi dicono la loro sull'ipotesi che una serie di titoli vinti dal 2006 in poi siano revocati a causa della nota gestione virtuosa della Mens Sana Siena.

In particolare ecco cosa dichiara Marco Carraretto:

"Me li sento tutti guadagnati. Non so nulla di questioni amministrative di cui si occupavano altri, e qualcuno doveva controllare, ma noi queste vittorie le abbiamo conquistate lottando sul campo, con l’impresa dei sette scudetti di fila, incrociando squadre che non hanno speso meno di noi"

Curioso che a dire di non sapere nulla di questioni amministrative e non aver avuto mai il minimo sospetto sia proprio il dottore in Economia e Commercio Marco Carraretto…
Perché appunto il dottor Carraretto era già tale nel 2010 dimostrando lodevolmente, che, volendo, si può conciliare sport ad alto livello e studio.


La laurea servirà per un futuro lontano dal basket?
''Non lo so, non ho ancora deciso cosa farò. Certo mi piacerebbe poter lavorare
con qualcosa che ha a che fare con la finanza e l'economia. A Siena ho avuto modo di avvicinarmi al mondo Montepaschi e a tutto ciò che gli ruota attorno, è stato molto interessante''.

Quindi il dottor Carraretto nonostante la preparazione specifica e nonostante la  vicinanza (o proprio per quella…) non si è mai accorto e/o non ha mai sospettato che qualche conto non tornasse.

Le ipotesi sono due: o è un dottore in economia molto scarso o è un dottore in economia molto bravo che in futuro potrà dare qualche dritta utile fuori dal campo a chi vorrà replicare il groviglio virtuoso che fece le fortune della Mens Sana…

La Legabasket al servizio della continuità territoriale

pubblicato 28 mag 2015, 01:16 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 28 mag 2015, 01:24 ]

Stanno per arrivare le semifinali del campionato e come l'anno scorso l'avversario sarà la Dinamo Sassari: gara 1 venerdì 29 maggio alle 20.45 e gara 2 domenica 31 maggio.

A che ora però? Inizialmente l'orario erano le 20.45 come è accaduto per tutte le serie fino ad ora, in virtù anche della trasmissione in diretta su Rai Sport.
Tra l'altro a Milano domenica in giornata arriva anche il Giro d'Italia con tutte le conseguenze del caso sulla viabilità.

Ieri invece la Legabasket annuncia un improvviso anticipo alle 18.05 nonostante orari già confermati e biglietti già in vendita. Esilarante il motivo ufficiale: per evitare concomitanza con l'ultima giornata della Serie A di calcio, già deciso un mese fa e che vede a San Siro un imperdibile Inter - Empoli.

Oggi invece si scopre il vero motivo: l'anticipo serve a Sassari per tornare prima in Sardegna e giustamente per favorirla la Legabasket si mette al servizio del caro Sardara, uno che ha studiato dai migliori…
Cito testualmente dal comunicato della Dinamo Sassari:

La compagnia aerea si è resa disponibile per garantire il rientro tempestivo dei giganti biancoblu, che avranno così modo di ridurre i tempi della trasferta, riposandosi il più possibile e allenandosi al meglio in vista dell’appuntamento con Gara 3, in programma al PalaSerradimigni a distanza di 48 ore.

Magari qualche anima bella è convinta che il volo sia stato organizzato DOPO lo spostamento e non invece che il volo sia stato organizzato PRIMA e lo spostamento sia stato un gentile regalo alla splendida realtà di provincia che deve giustamente riposarsi.

E io allora dico viva le anime belle, viva la Legabasket e viva le splendide realtà di provincia…

Due anime belle
Due anime belle…


Valerio Bianchini, predicare bene e razzolare male

pubblicato 12 mag 2015, 08:41 da Matteo Refini

Oggi alla presentazione dei playoff 2015 era presente anche Valerio Bianchini che essendo guru e vate dentro, ha appunto vaticinato le 4 regole per rilanciare il basket italiano.
Una in particolare l'ho trovata molto divertente perché ci ricorda come il caro Valerio sia sempre campione del mondo del predicare bene e razzolare male:

Bloccare i trasferimenti nel corso della stagione. I procuratori costano troppo

Immagino che si intenda che si inizia con X giocatori e si finisce con  X giocatori, senza correttivi in corso d'opera.

Ottima idea: peccato che applicata retroattivamente scontenterebbe molto il Bianchini allenatore che a Cantù non avrebbe mai avuto Boswell, a Roma non avrebbe mai potuto avere Clarence Kea e soprattutto a Pesaro si sarebbe dovuto tenere nei playoff i deludenti Ballard e Aza Petrovic invece di vincere grazie agli innesti tardivi e salvifici di Cook e Daye.

Nella migliore tradizione italiana le regole si fanno, dopo, per gli altri: chi sbaglia giocatori se li tiene, chi sbagliava giocatori una volta invece li cambiava e diventava un Vate…

La tassa ungherese su internet e il basket italiano

pubblicato 27 ott 2014, 09:05 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 27 ott 2014, 09:37 ]

Il titolo potrebbe sembrare una variazione sul tema Cavoli a Merenda ovvero mettiamo insieme due cose che non hanno alcuna relazione ma curiosamente non è così…

Forse avrete letto che in Ungheria è stata proposta una legge che prevederebbe la tassazione del traffico internet: consumi tot banda scaricando tot dati, paghi in proporzione. O meglio pagano gli Internet Service Provider che chiaramente poi dovrebbero rivalersi sugli utenti.
Legge chiaramente assurda e giustamente combattuta dal popolo ungherese.

Esticazzi?

Il commento è adeguato. 
Ovvero anch'io farei fatica a collegare questa possibile tassa al già economicamente ansimante basket italiano se non sapessi che il sito Legabasket.it è tecnicamente un sito ungherese, con un IP ungherese, gestito da un service provider ungherese.



Come ungherese è il dominio Webpont.com che durante le partite fornisce il netcasting.



Passasse mai questa tassa, in teoria ogni minuto passato a compulsare questi due siti farebbe scattare il contatore dei fiorini ungheresi visto che, appunto, sarebbe - sempre in teoria - traffico che finisce su services provider ungheresi.
Incrociamo dunque le dita, sperando che la legge venga bocciata. Altrimenti tutti davanti al Televideo come vent'anni fa…

La due diligence su Sportitalia 2.0

pubblicato 16 set 2014, 07:32 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 16 set 2014, 07:32 ]

Leggo che Sportitalia, dopo averci regalato i Mondiali e le finali della Liga ACB, ha fatto alla Legabasket una proposta molto articolata di copertura del prossimo campionato di Serie A.

Mi viene da dire: "Bene". Anzi: "Molto bene".
Però mi sovviene anche che non più di 2 anni fa Sportitalia trasmetteva Eurolega ed NBA, fino a quando, di punto in bianco, è fallita.
Il come e il perché del fallimento improvviso della Sportitalia 1.0 non mi è molto chiaro. Non mi è altrettanto chiaro come Sportitalia 2.0 rinasca come araba fenice in così poco tempo e con prospettive a lungo termine diverse ma l'importante è che sia chiaro a chi deciderà se accettare questa proposta.

E' da tempo che penso che la malattia di fondo del basket italiano di vertice sia l'avventurismo e il cenerentolismo, un misto di ambizioni, hubris e spirito cicalesco per cui le "splendide realtà" si bruciano facendo gli squadroni per due anni e soffocando nei debiti al terzo.
Se dovessi decidere io la mia domanda discriminante sarebbe sull'offerta che Sportitalia mi fa per il campionato 2016-2017. Ovvero ci sono le basi per discorsi a lungo termine…

Perché altrimenti la splendida copertura che sicuramente Sportitalia 2.0 farà del prossimo campionato rischia di essere la solita "favola" tipica del basket italiano: bella ma breve…

Addio e grazie per tutto il pesce

pubblicato 26 mag 2014, 03:10 da Matteo Refini

Addio e grazie per il pesce
anche se in fondo ci rincresce
la vita a volte va così

L’intelligenza che c’è in voi
non vi ha mai reso come noi
non c’è rispetto verso le cose belle
Vi salutiamo e grazie per tutto il pesce

Il mondo si distruggerà
la colpa è vostra e si sa
e tanti lo sapevano già (da un anno)

Se fossi in Giorgio Armani oggi avrei fatto pubblicare sul sito della società questo semplice comunicato:

La Pallacanestro Olimpia EA7 comunica di aver richiesto alla Beko Basketball Bundesliga una wild card per la partecipazione alla stagione sportiva 2014-2015.
Addio e grazie per tutto il pesce.

Perché il messaggio portato in diretta televisiva di gara 4 da Pistoia dal vomitevole Tolga Sahin e dai suoi compari Lorenzo Baldini e Alessandro Terreni è chiarissimo.

Chiunque ma non Milano.

Bene. 
Prendiamo atto del più grosso furto arbitrale sistematico dai tempi dalla semifinale Roma - Siena e facciamo i complimenti a Fabio Facchini per il suo esercito dei cloni perfettamente addestrato.
Prendiamo atto della realistica ipotesi che gli ex servi di Minucci si stiano "vendicando" di tutti i fischi ingoiati quando Banchi, Moss, Hackett e Kangur erano "intoccabili".
Prendiamo atto che evidentemente Milano è "persona non grata" nella provincia fatata del basket italiano e se non la batte il "miracolo" Pistoia si farà in modo che lo faccia il "miracolo" Sassari: d'altronde sono squadroni degni di smentire tutto le illusioni dei risultati di Eurolega dove non si gioca un basket "maturo" e " studiato" come in Italia…

Inutile stare dove non ti vogliono: emigrare si può e si deve. 
L'Europa unita serve proprio a quello e sarà interessante vedere se agli investitori pubblicitari davvero non interessa di più  un Milano - Monaco di Baviera, un Berlino - Milano, un Milano - Francoforte a contorno dell'Eurolega.
A me personalmente sì, considerando che ci metto meno e spendo meno ad andare in Germania invece che a Brindisi, in palasport della madonna tra l'altro.

Sarà altrettanto divertente vedere la battaglia per più basket in Rai condotta sostenendo che Capo D'Orlando contro Pistoia di basket è sicuramente più importante di Fasano contro Bolzano di pallamano. 
Ma come nella Guida Galattica per gli Autostoppistisaranno cazzi per chi rimane, non miei…

Addio e grazie per tutto il pesce!

Per Slums Dunk ovvero Brunito Cerella, bravo e bello dentro e fuori dal campo

pubblicato 23 mag 2014, 05:46 da Matteo Refini

Come diceva Derek Zoolander la vita non è soltanto essere belli, belli, belli in modo assurdo.
Brunito Cerella è bello in modo assurdo e gioca (bene) nella nostra Olimpia Milano, due buoni motivi per invidiarlo a nastro. 

Ma non è solo bello in modo assurdo: è anche impegnato da anni nel progetto Slums Dunk ovvero portare il basket e i suoi valori nelle baraccopoli urbane dell'Africa.
Un' idea bella e poetica che ci ricorda che il basket non serve solo ai sogni di ricchezza e di potere dei Minucci e dei suoi attovagliati a vario titolo: forse è fin troppo hollywodiano pensare che un giorno magari proprio a Milano avremo un giocatore africano che ha iniziato grazie a Slums Dunk però l'importante è seminare perché ogni seme avrà comunque valore.

Siccome i clic dopo clic sui nostri banner AdSense sono pochi ma costanti come le gocce che scavano le rocce, abbiamo provveduto (come accadde già nel 2006 per Lega Italiana per la Lotta alla Fibrosi Cistica) a girare a nome dei 25 lettori di Io e l'Olimpia 70,69€ a Slums Dunk: certo, non cambiano la vita come 145.000€ ma possono essere comunque un po' di palloni per giocare.…


Grazie a chi ha cliccato in questi 4 anni: qui come al Forum tutti insieme a gridare Bruno! Bruno! :)

Le censure RAI pro Minucci e la santa ingenuità

pubblicato 08 mar 2014, 06:56 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 08 mar 2014, 07:03 ]

Nei giorni scorsi Edi Dembiski annuncia su twitter che nella puntata di sabato 8 marzo di Dribbling sarà trasmesso un servizio sulla situazione societaria della Mens Sana Siena.



Il servizio viene annunciato dalla stessa Mens Sana sempre su Twitter:



Quindi su Rai 2 in diretta nazionale alle 13.30 si parlerà del buco di 5,4 milioni di Euro che ha mandato la società in liquidazione immediata, con la pressoché certa sparizione della squadra dal campionato di vertice.
Un buco clamoroso con un unico responsabile, Ferdinando Minucci, che dopo aver affondato la nave ha già trovato approdo personale sicuro come futuro presidente di Legabasket.

Arriva il sabato e "stranamente" il servizio non va in onda. Si parla piuttosto del centenario dello scudetto del Casale Monferrato e il servizio sulla Mens Sana slitta di una settimana.

La santa ingenuità

Ora… a me sembra impossibile ma invece in moltissimi non hanno ancora capito che la Mens Sana e i suoi successi nel basket (come il Siena nel calcio) sono stati parti integranti e perfette armi di distrazione di massa di un sistema paramafioso che ha depredato dall'interno il millenario Monte dei Paschi.

Le magagne della Mens Sana sono una piccola parte delle magagne di una gestione ultradecennale della banca. Anzi forse sono proprio una delle possibii backdoor per risalire alle ruberie più grandi: fiumi di denaro gestito e sottratto indebitamente di cui hanno beneficiato tanti in tante posizioni di potere e di controllo…

Oggi leggo tante ingenue proteste di chi è convinto che la RAI non abbia trasmesso quel servizio per ostilità al basket… Santa ingenuità proprio…
Il servizio non è andato in onda per non dispiacere a una specifica persona già sopra citata che in quel fiume di denaro ha sguazzato per anni.

Per frenare l' "incauto" Dembiski basta chiamare qualche fraterno amico in RAI che, memore di passati favori e di comune passione per il grembiulino, saprà sicuramente trovare la scusa adeguata per trovare il tempo di "migliorare" il servizio stesso.

Sono sicuro infatti che la prossima settimana ci sarà più spazio per spiegare che il principale colpevole del buco di bilancio è l'infortunio di German Scarone di oltre 10 anni fa. 
E poi della crisi mondiale… senza dimenticare naturalmente il buco nell'ozono…

A seguito della raccomandata dell'avvocato Orciani

pubblicato 21 feb 2014, 09:45 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 02 dic 2014, 02:40 ]

In data 2 dicembre 2014 alle ore 9:40 in seguito a esplicita richiesta pervenutami via raccomandata (ritirata il 2 dicembre 2014) da parte dell'avvocato Giovanni Orciani  ho provveduto a rimuovere totalmente un fotomontaggio ironico  riguardante il sig. Minucci Ferdinando, pubblicato a questo indirizzo in data 21 febbraio 2014.

Il contenuto era chiaramente ironico,  del tutto innocente e privo di qualsiasi intento diffamatorio, essendone chiara la natura paradossale e sarcastica. Era inoltre pubblicato su quello che è senza ombra di dubbio un sito personale di un tifoso (di parte avversa, tra l'altro…) dalla insignificante diffusione, dimostrata appunto dal fatto che il sig. Minucci stesso ne ha avuto notizia solo 10 mesi dopo la pubblicazione.

Ciònonostante, comprendendo pienamente dalla lettera dell'avvocato Orciani la delicata situazione in cui versa il sig. Minucci,  ho provveduto immediatamente a soddisfare la sua richiesta di rimozione di ogni istanza del fotomontaggio stesso e mi scuso con l'interessato per ogni fastidio od offesa involontariamente arrecata.

Della rimozione è stata data notizia ulteriore qui:
- https://twitter.com/Ioelolimpia/status/539729080229593088
- https://www.facebook.com/ioelolimpia/posts/615507821887686e
- http://www.forumolimpia.it/showthread.php/37270-A-seguito-della-raccomandata-dell-avvocato-Orciani?p=1968842#post1968842

Nel rinnovare le mie più sentite scuse  al sig. Minucci Ferdinando colgo l'occasione per significargli i miei migliori auguri per una rapida conclusione favorevole delle sue vicende giudiziarie, certo che verrà dimostrata la sua totale estraneità ad ogni attuale addebito.

In fede
Matteo Refini

DASPO per chi parla al conducente

pubblicato 13 feb 2014, 05:25 da Matteo Refini   [ aggiornato in data 13 feb 2014, 05:26 ]

Premessa: non ero presente alla contestazione all'Olimpia di martedì pomeriggio. Non sono quindi un testimone oculare delle vicende che potrebbero portare a oltre 48 DASPO nei confronti dei presenti.

Quello che però leggo nei resoconti della Gazzetta è questo:

c’è stato il momento del confronto dialettico […].

Al termine della riunione tecnica, e prima dell’inizio dell’allenamento vero e proprio, i tifosi si sono confrontati verbalmente con la squadra e lo staff tecnico e al termine di un dialogo acceso, ma mai degenerato, durato circa mezz’ora, hanno abbandonato il campo e la squadra ha cominciato regolarmente la seduta. […]

Per chi non lo sapesse il Divieto d'Accesso alle Manifestazioni Sportive può durare da 1 a 5 anni con o meno obbligo di firma in occasione delle manifestazioni sportive interessate.

Una accesa discussione merita un provvedimento restrittivo minimo di un anno?

Se la logica è questa ogni accesa discussione che si verificasse nel traffico dovrebbe comportare la sospensione della patente dei coinvolti. 
Perché così come discutere con un giocatore vuol dire essere di pericolo per il normale svolgimento di una manifestazione sportiva anche discutere con altri conducenti testimonia l'incapacità di comportarsi civilmente alla guida di un veicolo.

Ma forse si contesta l'interruzione di un servizio o manifestazione sportiva…

In questo caso andrebbe sospesa la patente  anche a quelli che parcheggiando ad cazzum mi bloccano il tram sulla via del lavoro almeno un giorno alla settimana.
Oppure ai loggionisti della Scala che impedissero per fischi la prosecuzione della prima andrebbe poi vietato l'accesso a qualsiasi manifestazione lirica per almeno un anno.

Stasera devo ricordarmi di non parlare al conducente: non vorrei che poi l'ATM mi bandisse dal tram fino al 2020…

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