Adecco vs. AdR Roma 68 – 56
(Nota: Mannaggia, doppio mannaggia alla TIN che lavora sui suoi server e mi impedisce l’aggiornamento per tutto il week end…)
Che cosa ci puÚ essere di pi˘ natalizio per l’Adecco di un play che si chiama come l’orsacchiotto della Disney?
Ecco finalmente in campo Pooh Richardson, Milano torna alla vittoria in campionato e sale il rammarico per non averlo visto anche contro Treviso.
Detto ciÚ ci tengo a mettere le mani avanti onde evitare false prospettive come dopo Varese: l’Adecco domina sÏ la partita mostrando finalmente una difesa discreta ma bisogna dire che una AdR decisamente inguardabile ci mette molto del suo con la sola scusante di essere giunta in Lombardia gi‡ giovedÏ direttamente di ritorno dalla Russia.
Comunque una vittoria rinfrancante che Milano costruisce gi‡ nel primo tempo con una partenza tutta firmata Pooh. Roma deve aspettare 10 minuti per il primo canestro su azione ma resta in partita con i liberi: Kidd (sempre applaudito), che pure chiuder‡ sulle sue solite cifre, inizia malissimo contro Rusconi (ottimo a rimbalzo, presente in attacco nonostante un paio di stoppate subite) sbagliando conclusioni elementari ma mancano a far compagnia al caparbio De Pol (sempre applaudito anche lui) soprattutto Williams e Iuzzolino.
Rossini (sempre fischiatissimo in onore del suo passato canturino) e Ambrassa non cambiano l’inerzia ma l’AdR si riavvicina per essere tenuta a distanza solo dal neoacquisto Gizzi: l’italoamericano segna due canestri consecutivi mascherando tempestivamente il momento di forma calante di Portaluppi e di Ramos (probabilmente ancora febbricitante, assister‡ in tuta a tutto il secondo tempo).
All’appello del primo tempo manca Nailon ma con le telecamere si accende anche lui, protagonista assoluto di una Adecco che si distende in velocit‡ e fa anche spettacolo fino al +12: Cessel, buono nel primo tempo, assiste impotente a schiacciate, sospensioni dai cinque metri, appoggi in semi gancio sinistro.
Schiaccia anche Michelori (che non sfigura contro il suo modello De Pol che lo abbraccia a fine gara) e quando Iuzzolino, con Richardson in panchina per il giusto riposo, prova a rifarsi sotto, Johnson dimostra che nel suo ruolo di guastatore dalla panchina vale molto rubando in difesa e prendendosi buoni tiri.
Il pressing finale di Roma Ë velleitario e Milano puÚ finire “toreando” l’avversario per buoni 50 secondi prendendo tre rimbalzi consecutivi in attacco e concedendo tiro da tre (sbagliato) a Rusconi e schiacciata in contropiede a Nailon.
L’azione: stranamente le azioni pi˘ applaudite avvenivano nei time out quando alcune individualit‡ notevoli per fisico e tecnica mostravano anche una coralit‡ di movimenti e una coordinazione di intenti rare oggidÏ sui campi di basket, provocando quindi ovazioni del pubblico che festeggiava le esibizioni al grido di “Biancorosse alÈ”
Se invece ritenete che le cheerleaders per la TV siano fuori concorso
segnaliamo nel secondo tempo la penetrazione di Richardson con passaggio a Rusconi che dietro la schiena recapita per il sottomano a Nailon.
Mio MVP: Non si puÚ non dire Pooh Richardson che dimostra come non si giochi 11 anni nell’NBA per caso. Ci tiene e molto a vincere il duello personale con Iuzzolino al quale va pi˘ volte a far sentire il fisico in post; mi sembra decisamente pi˘ contropiedista di Respert (per adesso preferibile – ma Ë anche questione di amalgama – a difesa schierata) con una velocit‡ di passaggio e di scelta della soluzione a cui i compagni a volte non reagiscono adeguatamente (vedi Nailon che nel primo tempo si vede recapitare un pallone d’oro dopo un’ entrata ubriacante e rimane cosÏ stupito da fare passi…).
A naso sembra che abbia tirato pi˘ spesso di quanto lui stesso desiderasse e di quanto la condizione fisica discreta ma non ottimale suggerisse ma visto che segnava…
Se continua cosÏ non vorrei essere fra quelli che decideranno tra lui e Respert…
Visti in tribuna: Per capire che non saremmo stati in tanti bastava vedere (vedere per modo di dire, visto che la nebbia si tagliava con il machete) il parcheggio del Forum, comunque dopo qualche anno si rivede un gruppo di tifosi da Roma che sinceramente meritavano miglior partita dalla loro squadra; Renzo Bariviera, Pasquale Caputo per il quale non manca mai il coro finale; Shawn Respert che segue sempre la squadra negli spogliatoi all’intervallo e festeggia in piedi il canestro da tre di Johnson per il +13.
Finisco riproponendovi il discorso sul basket a Milano e su come farlo crescere/rinascere nato da una discussione su it.sport.basket: come gi‡ detto mi farebbe piacere ricevere anche le vostre opinioni al proposito: scrivete e fate scrivere!