Mller Verona vs. Adecco 81 – 60
Arrendiamoci all’evidenza: senza la mano di Shawn Respert il timone della barca Adecco punta decisamente verso le acque pi˘ profonde della classifica. Ed il problema pi˘ grosso Ë che il play americano rischia di essere comunque un timoniere a mezzo servizio: arrivano due settimane di riposo ma la fascite plantare Ë una brutta bestia, l’infiammazione dei muscoli del piede puÚ riacutizzarsi con un solo passo storto e la guarigione completa Ë sicura solo con periodi di riposo lunghissimi. Altrimenti bisogna comunque convivere con dolori ricorrenti.
Contro Verona dunque, l’Adecco torna mostrare il suo volto peggiore concedendo a Marcelletti l’ennesima soddisfazione da ex.
La cronaca della Gazzetta dello Sport dice praticamente tutto:
Milano senza Respert non ha scampo
L’americano Ë un’alternativa importante quando Beric Ë troppo solo –
Male Rusconi contro Camata, l’Adecco senza il play crolla al 3°ree; fallo di
Nailon
M¸ller-Adecco 81-60 (41-32)
M‹LLER VERONA: Rombaldoni 9 (2/3, 0/1), Griffin 19 (2/3, 4/6), Beric 19
(6/9), Nobile 8 (3/4), Camata 4 (2/3); Tisato, Crippa 9 (2/3 da 3),
Albano 6 (1/3, 0/1), Zanella (0/1), Arigbabu 7 (3/5). All.: Marcelletti.
ADECCO MILANO: Johnson 7 (1/3, 1/4), Portaluppi 8 (3/6, 0/2), Ramos 12
(1/1, 2/3), Nailon 20 (9/16), Rusconi 9 (4/11); Michelori (0/3), Baldi,
Mapelli (0/1, 0/1), Jeremic 4 (2/4). N.e.: Furlanetto. All.: Crespi.
ARBITRI: Facchini e Lo Guzzo.
NOTE – T.l.: M¸ller 25/34, Adecco 11/16. Rimb.: M¸ller 28 (Camata 7),
Adecco 28 (Rusconi 12). Ass.: M¸ller 15 (Beric 6), Adecco 7 (Johnson 4).
Progr.: 5′ 10-9, 10′ 16-14, 15′ 29-20, 25′ 53-38, 30′ 6-42, 35′ 71-50.
Usc. 5 f.: Ramos 37′39″ (75-67). Spett. 2288, per 45.506.151.
DAL NOSTRO INVIATO
VERONA – Cronaca di un massacro annunciato. Senza Respert, e per la
quinta volta in campo con un solo straniero, Milano non ha quasi mai
scampo, tanto meno in certi scontri diretti che, da soli, valgono un
pezzo di salvezza o di tranquillit‡. Verona doveva soltanto
approfittarne e lo ha fatto, anche se ha atteso l’inizio della ripresa
per domare definitivamente le residue resistenze dell’Adecco, con le sue
armi migliori (difesa, contropiede e buona organizzazione di gioco anche
in una serata ´normaleº di Rombaldoni) e anche con qualcosa in pi˘.
Il tiro da tre di Artie Griffin, ad esempio, decisivo quando Beric aveva
bisogno di alternative in attacco; una panchina che s’allunga con il
passare del tempo (oltre ad Albano, s’Ë visto anche Arigbabu) e i
muscoli di Camata. Quelli che hanno fatto fare una figuraccia a Stefano
Rusconi proprio davanti agli occhi di Tanjevic. E che hanno costretto
l’Adecco ad appoggiarsi quasi esclusivamente su Nailon sin dall’inizio
(10 dei primi 16 punti sono stati dell’americano).
Troppo poco, anche perchÈ Ramos non riesce a tenere Beric mentre Griffin
sembra che carburi e cresca contro Portaluppi ogni minuto che passa.
L’Adecco resta attaccata fino al 16-14 del 9′10″, poi perde
progressivamente contatto. E al 13′18″ Ë come se scrivesse la parola
fine, con l’uscita di Nailon con 3 falli a carico. Crespi le prova tutte
dalla panchina, spreme il possibile anche da Jeremic, ma senza il
cervello di Respert, per il quale le due settimane di pausa saranno un
toccasana, il gioco d’attacco dell’Adecco Ë lento, prevedibile, spesso
involuto (Johnson 4 perse) e, con la latitanza di Rusconi, praticamente
senza sbocchi sotto canestro.
La Muller preme una prima volta sull’acceleratore con 3 triple di
Griffin sul finire del primo tempo, poi fra il 2′ e il 5′ della ripresa
con un parziale di 8-0 che rende indolore anche l’impatto dei 4 falli
commessi da Nobile e Camata a breve distanza l’uno dall’altro. Albano e
Arigbabu, infatti, non riducono l’intensit‡ difensiva in area e sono
anche pi˘ pericolosi dei titolari in attacco. Milano tenta l’ultima
carta, una zona poco convinta, anche per limitare i falli dei
superstiti, ma Griffin la demolisce ancora da tre.
Carlo Annese
Posso solo aggiungere due note personali: ad un certo punto si Ë puntato – anche giustamente, per carit‡ – il dito sulle colpe di Nailon ma oggi fa un po’ specie leggere di Rusconi dominato da Camata. Anche da lui ci si aspetta qualcosa di pi˘…
Poi, siamo la peggior difesa del campionato escludendo Reggio Emilia: una squadra molto probabilmente destinata fino alla fine alla lotta nelle retrovie dovrebbe avere una diversa mentalit‡…
Adesso arrivano due settimane di pausa per l’All Star Game e poi una serie terribile in campionato (Treviso, Roma, Siena e Fortitudo) e la partita decisiva in Coppa Saporta: difficile fare pronostici, difficile capire anche se essere ottimisti o pessimisti.
L’unica sicurezza, e scusate il gioco di parole, Ë che siamo nelle mani di un piede.