Io e l'Olimpia

Sony vs. M¸ller Verona 80 – 85

Una sconfitta davvero inspiegabile :-( .

Per 14 minuti del primo tempo si vede forse una delle migliori Sony della stagione, estremamente fluida in attacco, che bilancia tiri da tre e conclusioni da sotto, con una bella serie di assist e con un Gigena protagonista dalla lunga distanza.


Poi Milano dopo aver raggiunto anche i 15 punti di vantaggio si spegne completamente: chiude il primo tempo sopra solo di 5 ma soprattutto perde del tutto l’inerzia della partita. Per Verona esplodono Booth e Willoughby, autori alla fine di 29 punti a testa ma il problema Ë che Milano non segna pi˘, in nessun modo e per motivi che forse vanno al di l‡ anche degli indubbi meriti della difesa veronese.
Non inganni il punteggio finale, frutto di un tentativo di rimonta finale ormai tardiva e propiziata anche da alcune scelte un Londero non certo impeccabile in regia: in dieci minuti la Sony segna la miseria di sette punti, tradita da tutte le sue mani calde, primo fra tutti un DeMarco Johnson insolitamente inconcludente e impreciso che Verona riesce a triplicare efficacemente senza essere punita con gli scarichi.


La Sony offre solo dei sussulti mentre la M¸ller (ricordiamolo, senza Iuzzolino) arriva anche al pi˘ 13: un tre punti di Portaluppi da distanze siderali e una schiacciata in traffico di Gigena non sono perÚ segnali di riscossa, sempre rintuzzate dai due americani scaligeri assolutamente inarrestabili.
L’arbitraggio non ci favorisce con pi˘ di una decisione quantomeno opinabile soprattutto sugli sfondamenti ma Milano si seppellisce da sola.
I tabellini della giornata e un primo commento sulla gara della Lega Basket; il tabellino completo.


Una brutta sconfitta con la sola chiave di lettura di una Sony improvvisamente esauritasi: mi riesce difficile pensare che qualche cambio o difese diverse ci avrebbero salvato. Milano in casa sembra soffrire le partite “facili” quelle in cui acquisito un vantaggio importante bisognerebbe gestirlo: la squadra sembra aver bisogno di una tensione continua, dell’ostacolo da superare. Quando l’orizzonte sembra facilmente aperto, la Sony (vedi anche la rimonta concessa alla Benetton o le partite con Siena, Rimini e Reggio Emilia) inciampa e oggi alla fine Ë caduta.

Comunque il sesto posto Ë sicuro (inseguitori a meno 6) ed il quinto ancora lÏ a portata di mano vista la sconfitta casalinga di Roma.


Mio MVP: lo assegno considerando soprattutto i primi minuti e va a Silvio Gigena che apre con tre bombe e chiude per la prima volta in doppia cifra. Nel secondo tempo la bellissima schiacciata non puÚ perÚ far dimenticare che Ë stato letteralmente violentato dai tre punti di Booth


Visti in tribuna: un fedelissimo Gallinari, un decina di veronesi che dedicano uno striscione a Marcelletti (per inciso: giusto applaudirlo al ritorno a Milano ma i cori mi sembrano fin troppo…), il palco dei Toto che sposta in alto la curva.


Situazione societaria: la Gazzetta straparla, venerdÏ la trattativa Ë fallita, sabato smentita con invito ai tifosi a tranquillizzarsi perchÈ i dettagli da definire sarebbero solo secondari…

Intanto le voci sul grosso nome del nuovo corso sembrano convergere su Carlton Myers, almeno a sentire presunte confidenze di giocatori del giro della nazionale come De Pol e Sambugaro.

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