Io e l'Olimpia

PalaBrera Dossier – L’annuncio


Allora ecco qua il famoso o famigerato che dir si voglia PalaBrera.
Gi‡ ai tempi notammo come intitolare un impianto utilizzato nella maggioranza dei casi per il basket ad un (grande) giornalista che del basket aveva poca se non nessuna stima faceva piuttosto ridere. Ma cosÏ Ë: la Gazzetta descrive cosÏ il progetto rilevandone in negativo solo i tempi piuttosto biblici a differenza di Repubblica che, nell’inserto milanese ha avuto posizioni pi˘ critiche che in parte condividiamo:


    PRESENTATO IERI IL PROGETTO CHE HA TEMPI LUNGHISSIMI PER LA
    REALIZZAZIONE

    Milano: nuovo palasport solo nel 2004

    L’impianto sorger‡ di fronte allo stadio Meazza e avr‡ una capienza di
    10.370 spettatori

    MILANO – A quasi 15 anni dalla grande nevicata che nel gennaio 1985 mise
    in ginocchio il palazzone di San Siro (poi abbattuto) gli assessori del
    Comune di Milano, Sergio Scalpelli (Sport)e Maurizio Lupi (Urbanistica)
    hanno presentato ieri il progetto per la realizzazione – a cura di
    privati con la formula del Concorso di Project Financing costruzione e
    gestione diretta con concessione trentennale – di una nuova struttura
    polivalente sulla stessa area della precedente (davanti allo stadio
    Meazza).

    Il costo Ë intorno ai 100 miliardi. L’iter burocratico, dopo l’o.k.
    della giunta avvenuto il 23 dicembre scorso, prevede l’approvazione in
    Consiglio Comunale il prossimo mese di gennaio, l’udienza pubblica a
    met‡ febbraio 2000, quindi la pubblicazione del bando di gara, 4-5 mesi
    per raccogliere le risposte, 2 mesi per valutarle, quindi l’apertura tra
    novembre 2000 e gennaio 2001 del cantiere e infine 24-26 mesi per i
    lavori. Se tutto filer‡ liscio dunque il nuovo palasport intitolato alla
    memoria di Gianni Brera sar‡ ultimato tra il 2003 e il 2004! Tempi
    lunghissimi. Senza contare che saranno passati quasi 20 anni dal crollo
    del vecchio palazzo di San Siro. Intanto le societ‡ sportive cittadine
    senza impianti di un certo livello continueranno a vivere seri problemi.
    Comunque il futuro palasport (ingresso da via Harar) Ë stato ricavato da
    un ridimensionamento del progetto predisposto dall’architetto Aldo Rossi
    nel 1988 e successivamente bocciato dal Tar perchÈ prevedeva strutture
    (alberghi e uffici) incompatibili con il piano regolatore. Le principali
    modifiche riguardano la generale riduzione delle volumetrie per un
    migliore impatto ambientale (valutato con gli uffici della Regione
    Lombardia). L’area sportiva sar‡ di 50 mila mq anzichÈ 85 mila, gli
    altri spazi per attivit‡ di sport per tutti e attivit‡ commerciali
    legate allo sport (merchandising) 16 mila mq invece di 56 mila.
    L’impianto delimitato da 12 torri (altezza di 26 metri, anzichÈ 39)
    potr‡ contenere fino ad un massimo di 10.370 spettatori per il basket
    che potranno diventare 11.800 per i concerti (usando il parterre). Prima
    erano 18-20 mila.

    L’arena centrale con le pareti insonorizzate sar‡ utilizzabile anche per
    atletica indoor. Non ci sar‡ invece la pista fissa di ciclismo. Il
    parcheggio sotterraneo ospiter‡ 1000 auto. Le aree attorno al nuovo
    palasport saranno riqualificate (verde, zone pedonali, piste ciclabili).
    ´Ultimati i lavori potremo abbattere il Palavobis – ha spiegato
    Scalpelli – adesso in gara per una concessione quadriennaleº. Nessuna
    concorrenza poi con il palasport di Assago. Secondo l’assessore allo
    Sport, Milano sar‡ infatti in grado di far vivere entrambe con grandi
    eventi e attraverso l’attivit‡ dei suoi blasonati club sportivi. ´In
    particolare occorreva una struttura importante per il basket milanese
    che ci auguriamo ritorni al pi˘ presto ai fasti del passatoº.



    Marco Lottaroli


Dunque si ritorna nello spazio originale, con un progetto rivisto nelle dimensioni con tempi che lasciano perÚ perplessi e con la sovrapposizione con Assago smentita ma reale soprattutto se, come nuovamente annunciato, si prolungher‡ finalmente la linea 2 del metro.
E secondo me questo Ë il punto nodale: se viene finito prima il prolungamento del metro (ipotizziamo il 2002 ma teniamo conto che potrebbe essere la solita promessa campata per aria) ed Assago diventa raggiungibile anche senza auto il progetto PalaBrera attuale presenta molti punti deboli; dalla zona, dominata da un Meazza cresciuto in dimensioni ed utilizzato ormai 4-5 giorni alla settimana, alle caratteristiche stesse (arena centrale grande, polifunzionalit‡ per concerti, aree collaterali aperte al pubblico) praticamente uguali al Forum.


La mia idea di PalaBrera era diversa, una evoluzione moderna del PalaLido, un vero palazzo dello Sport, degli sport al chiuso pi˘ popolari: una arena da 7000-8000 posti ottimizzata per il basket, la pallavolo e, esageriamo, anche il calcio a 5 con il contorno di palestre, uffici e negozi che permettano ad Olimpia ed Asystel come ad altre societ‡ di questi sport di svolgere in un unica sede attivit‡ giovanile ed allenamenti nelle migliori condizioni.
I concerti continuiamo a farli al Forum anche perchÈ Ë impensabile avere, ad esempio, un martedÏ con 80.000 al Meazza per la Champions League e 20.000 al PalaBrera per Ligabue come continuiamo a fare al Forum eventi che ne richiedano la grandezza e la flessibilit‡.
Il basket milanese si merita un sede pensata per il basket cosÏ come il calcio milanese ha beneficiato e onorato un impianto come San Siro pensato solo per il calcio e non per olimpiadi ed esibizioni di atletica quanto mai velleitarie e sporadiche.


Ma aspettiamo, perchÈ come gi‡ detto, la vicenda sar‡ lunga e a naso molto dibattuta: basta guardare le prime reazioni di verdi ed ecologisti.

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