Cappellari, Ë lui il male oscuro
MILANO ó Nessun politico scende pi˘ in campo senza commissionarne almeno un paio. Gli esperti del marketing ne attivano uno a settimana per monitorare consumi, gradimenti e tendenze. A volte i super esperti ci fanno anche qualche figuraccia, scivolando su previsioni elettorali smentite dall’esito delle urne. E in piena crisi Olimpia qualcuno ha pensato bene di lanciare il sondaggio per esplorare il pensiero dei tifosi, con il semplice strumento della preferenza o con il pi˘ completo metodo delle tre domande. Dal sito ´Io e l’Olimpiaº salgono le opinioni in risposta alla classica domanda: ´Chi butteresti gi˘ dalla torre?º.
La mania mediatica della caccia al coach ha contagiato anche gli ´internetnautiº biancorossi. Il pi˘ traballante, gi‡ in piedi sui merli e pronto a essere spinto nel fossato del castello, Ë l’allenatore Pippo Faina con il 50% circa delle preferenze. Segue, ben distanziato, il general manager Cappellari (26%), il presidente Tacchini (15%) e i giocatori (8%). Per entrare nel dettaglio si deve cambiare indirizzo, digitare www.digilander.iol.it/pianetaolimpia e scatenarsi nell’analisi delle difficile situazione della squadra. Tre le domande a cui dare risposta: chi Ë il responsabile dell’attuale crisi? Quali i suoi errori? Cosa si puÚ fare per rialzare la testa? Qui in vetta alla classifica si piazza di gran lunga il giemme Cappellari (nella foto). Secondo Laura Ë lui il responsabile principale poichÈ ´aveva forse effettivamente poco da spendere ma lo ha fatto come peggio poteva. Campagna acquisti disastrosa e atteggiamento da scaricabarile in seguitoº. Sui rimedi Laura Ë precisa: ´No all’esclusione del Rusca, no all’umiliazione di Lupo e men che meno al taglio di Rancik. Saluti a Faina e squadra a Saibeneº.
Il caustico Claudio non ha dubbi: ´Cappellari gi˘ dalla torre (e Tacchini che lo ascolta) per gli errori che si chiamano Rimac, Horton, Bergersen, Sanches, Faina, Sconocchini, Respert, D’Antoni, Saibene, ecc.º. C’Ë anche sfiducia nel cambiamento (´Tanto non faranno nullaº) e si fa largo la protesta: ´Mi aspetto un lunedÏ da inferno per Cappellari e Tacchini, striscioni, urla, in una parola contestazioneº.
Popolo Olimpia in fermento, dunque, popolo che non si lamenta della mancanza di budget quanto di come sono stati investiti i soldi. A nessuno poi Ë andato gi˘ l’esonero di Saibene, visti i progressi pari a zero espressi nel gioco dalla squadra. I pareri si moltiplicano, i punti purtroppo restano solo sei. Per capire come farli crescere, in casa Olimpia potrebbero pensare a un bel sondaggio.
di Maurizio Trezzi