- 10/8/05; 0:50:23 -
La testa dell'Olimpia non era in campo giovedì con Avellino per motivi purtroppo dolorosi. Ma una domanda tecnica ce la si può porre.
Se la squadra avversaria si presenta in campo con un giocatore di 165 cm per 70 chili a esagerare e il tuo giocatore più basso è almeno 185 cm è possibile che in 33 minuti si vada a giocare spalle a canestro in post basso contro questo giocatore solo una volta?
E' possibile che si permetta a questo giocatore di essere poi ficcante e decisivo in attacco con le sue penetrazioni e tiri da 3 senza mai provare a metterlo in difficoltà in difesa dove dovrebbe essere matematico che in certe situazioni può solo fare fallo o subire il canestro? Nello specifico Marques Green in difesa si è riposato tutta la partita e non solo quando Avellino si schierava a zona.
E' accettabile che un giocatore di 2 metri, tale Dusan Vukcevic, che si trovi marcato da un giocatore di 1,65 metri si accontenti del tiro da tre sbagliandolo oltretutto?
E' accettabile un basket che viene interpretato sempre più come uno slamball impoverito, o tiro da 3 o schiaccio? Tutto il resto è una lettura troppo difficile da fare, anche quella che se un avversario mi paga un mismatch di 20 cm dovrebbe essere obbligatorio farglielo pagare vicino a canestro.
Credo che oltre a parlare di una generica maggiore aggressività patita, un allenatore dovrebbe rendere conto di un game plan così povero anche di interpretazioni anche elementari. Perché altrimenti è meglio andare tutti a vedere lo slamball...
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